Silvia Marta Melucci

Silvia Marta Melucci intervistata per Influencers Kings
Raccontaci un pò di te, di cosa ti occupi e del momento in cui hai deciso di aprire un account instagram.
Ad oggi sono disoccupata. Spero di trovare un lavoro che mi permetta di gestire le mie figlie (visto che non ho parenti vicini che mi possano aiutare).
Ho iniziato con instagram un po’ per gioco, ma poi ho voluto creare una pagina di supporto (se così si può definire) per tutte quelle donne che pensano che dopo essere diventate mamme non possano più divertirsi o coltivare ancora le proprie passioni.
Con la mia pagina vorrei anche far capire che si può ancora “vivere” nonostante l’avere più figli. Ho conosciuto mamme che si sono chiuse in casa dopo la nascita dei loro gemelli perchè avevano paura a portarli fuori. Ecco, vorrei far passare il concetto che volere è potere ed anche se difficile, ci si può perfettamente riuscire anche da sole.
Io non posso aspettare sempre mio marito (lavora tantissimo) per fare qualcosa con le mie figlie.
Fin da quando erano neonate, ho sempre cercato di fare tutto da sola. Quindi direi che se si è mamma (di uno o più figli), si può ancora essere donna (outfit carini, tenersi in forma, coltivare le passioni etc.) e si possono fare le cose da sole (uscire coi figli, portarli al parco, andare a fare la spesa, fare un piccolo viaggio etc).
La cura della tua immagine è vincolata in modo importante alle tue figlie: come gestisci l’utilizzo della loro immagine?
Mah, diciamo che per essere in linea con la mia nicchia ho bisogno di “utilizzare” l’immagine delle mie figlie sempre però nel rispetto della loro privacy.
Ora che sono più grandi, scegliamo insieme quali scatti posso pubblicare (a volte mi chiedono di non far vedere alcuni scatti ed io rispetto le loro decisioni). Sono anche molto attenta al tipo di foto (es. no scatti in intimo, no in pose non adatte alla loro età e mai nude, no scatti in luoghi riconoscibili come per esempio la scuola o fuori casa).
Fare la mamma e farlo bene è proprio un lavoro tempo pieno!

I post che crei per i brand coinvolgono anche le gemelle: ti preoccupi di retribuirle? 

Sicuramente non do loro una retribuzione in denaro (non ne hanno necessità), ma il materiale che l’azienda mi invia rimane a loro come regalo per avermi aiutata.
Oppure hanno un premio (che può essere un gelato, un film o un’.uscita).
Vorrei anche precisare che per il momento non sono ancora mai stata pagata per i lavori che faccio ma mi hanno solo inviato i prodotti da recensire.
Se mai venissi retribuita, il denaro che ricevo inerente ai post dove mi aiutano le twins lo metterei via per loro.

Sei un punto di riferimento per molte mamme, quanti e quali consigli ti chiedono di solito? 

Mi hanno chiesto spesso consigli su come fare a fare tutto da sole, cosa fare coi bambini, quali attività all’aria aperta, ma mi hanno chiesto anche consigli su dove acquistare vestiti carini o sulla cosmesi naturale.

Quanto tempo passi su Instagram? Le tue figlie hanno già uno smartphone o ritieni che siano ancora troppo piccole?

Passo molto tempo su Instagram, soprattutto ora che sto crescendo. Le mie figlie non hanno accesso ad un cellulare (nemmeno al mio personale), sono troppo piccole per potersi affacciare ad un social o al mondo di internet da sole. Inoltre, per ora non ne hanno bisogno. Se desiderano vedere dei video su youtube, lo fanno sempre e solo in mia presenza e sono io che maneggio lo smartphone o il computer. Stessa cosa vale per Instagram. Diciamo amano l’idea di aiutare la mamma nel suo “lavoro” ma non è una cosa che loro possono gestire. Per il momento penso che non avranno uno smartphone, fino alle superiori (non so se cambierò idea ma sicuramente finchè sono alle elementari non ne avranno bisogno).

Momento shopping: è la mamma che suggerisce alle figlie come vestirsi o il contrario?

Per il momento sono ancora io che suggerisco gli outfit, anche se sto insegnando loro a scegliere e cerco, nel possibile, di assecondare i loro gusti.
Se sto comprando qualcosa per me, mi piace chiedere la loro opinione e sono contenta che siano obiettive:  se pensano che qualcosa mi stia male, me lo dicono (anche se poi mi chiedono scusa per avermelo detto! Non sarà sempre così perciò per ora me la godo).
Il padre delle bambine nonché tuo marito, che ruolo ha nella vostra vita pubblica? 
Mio marito è, ovviamente, parte integrante della nostra vita e della famiglia.
Lavorando molto non può essere sempre presente, ma quando c’è, è totalmente per noi.
Non ama tantissimo essere fotografato, ma mi piace ogni tanto inserirlo nella nostra vita pubblica perchè sento troppo spesso di papà assenti, oppure di mamme che non si fidano a lasciare da soli i propri figli col marito/compagno. Vorrei far passare il messaggio che non si nasce mamme come non si nasce papà, bisogna dar loro fiducia, altrimenti non impareranno mai. Io personalmente ho sempre lasciato le bambine da sole col papà (anche da neonate) e lui ha imparato a fare le cose che faccio io. Vorrei far capire che anche il ruolo del papà è importante e che (nonostante gli alti e bassi) la famiglia va messa sempre al primo posto.
La vostra giornata tipo?
Se potessimo scegliere aboliremmo la sveglia (tanto bene o male ci svegliamo sempre presto) e dopo la colazione usciamo a fare una bella passeggiata col nostro cagnolino (vivendo tra montagne e lago abbiamo un bel pò di scelta), oppure facciamo un’attività all’aria aperta.
Se c’è la possibilità ci piace anche l’attività culturale (musei, mostre, teatro etc). Ci piace anche stare a casa ed inventare storie e personaggi. Ovviamente non manca anche la parte coccole e relax sul divano davanti ad un bel film o cartone (guardiamo spesso quelli di Studio Ghibli e Disney). Per concludere la giornata un bel libro o le coccole per addormentarsi.
Cosa vuol dire, per te, essere madre in questo secolo? 
Essere madre in questo secolo vuol dire non abbassare mai la guardia. Ci sono tanti, troppi pericoli e non solo fisici. I bambini sono molto più veloci di come potevamo essere noi negli anni 80 (per esempio), non hanno pazienza, hanno tantissime cose e troppi stimoli. C’è un continuo confronto con le altre mamme, si fatica ad accettare che ognuna ha il suo metodo e che tutte vogliamo il bene del proprio figlio. Il tempo da dedicare è sempre di meno ma, spero sia più di qualità. Insomma, fare la mamma e farlo bene è proprio un lavoro tempo pieno.
Pregi e difetti della visibilità social.
Pregi: Essere supporto per altre donne e mamme, sapere che molte contano su di  te. Mi piace anche che le mie qualità (es fotografia, immagine, recensioni ed articoli) vengano apprezzati anche dalle aziende (mi piacerebbe diventasse una reale professione).
Difetti: non puoi permetterti di sbagliare. Essendo molto dinamico, non puoi mai fermarti altrimenti perdi visibilià. Devi essere consapevole che metterai la tua vita (o parte) alla mercé di tutti.
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