Effetto Influencer

Lo scorso weekend è stato infuocato, con polemiche per la presenza dell’influencer Chiara Ferragni nel celebre museo fiorentino.

Oltre all’inedito dato degli Uffizi trend topic su Instagram e Twitter, c’è quello di ben 9312 visitatori accorsi in Galleria tra venerdì e domenica.

Un rialzo del 24% rispetto al fine settimana precedente, quando i visitatori erano stati 7.511.

Per la prima volta dalla riapertura post lockdown le visite sono più di 3000 al giorno di sabato e domenica; inoltre c’è stato un vero e proprio boom di giovani in museo: da venerdì a domenica tremilaseicento tra bambini e ragazzi fino a 25 anni –  sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. 

Nel weekend passato erano stati 2.839: dunque, ben 761 ragazzi in più, con un aumento del 27%.

Insomma, l’effetto influencer esiste e si vede.

In questo periodo storico, dove in particolar modo le aziende hanno subito gravi perdite, a volte
la forza e la volontà di ripartire in maniera non tradizionale, affidandosi al digitale può portare grandi benefici.

Se ci si affida ad una campagna per sfruttare l’effetto influencer, è bene affidarsi ad un’agenzia esperta e competente nel settore, come Influencers Kings.

In alternativa esistono piattaforme che possono mettere in comunicazione brand e aziende con influencers locali come CollaborUp.

Nel primo caso, la consulenza di un’agenzia che opera sul mercato e nel settore del digital marketing può svolgere un ruolo chiave nel rilancio di un’attività, sia essa tradizionale o di stampo più moderno.

Nel caso si scelga la seconda opzione, sarà l’app stessa a porvi nelle condizioni tali da realizzare la miglior campagna al miglior prezzo.

La decisione finale spetta però sempre all’azienda e a come intende impiegare il proprio bugdet.

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