LARA MARTINEZ

Lara Martin Gilarranz intervistata per Influencers Kings

Ho incontrato Lara Martinez al Just Cavalli di Milano, avevamo un appuntamento e, non sapendo parlare in spagnolo, avevo preventivamente chiesto ad una collega di tradurre le mie domande. All’inizio è stata una sensazione surreale, Lara rispondeva in spagnolo per il mio registratore ed io non comprendevo. Poi, man mano che lei parlava, mi sono lasciata trasportare dal suono delle parole e del tono espressivo di Lara e, improvvisamente, riuscivo a comprendere gran parte delle frasi. Lara aveva un bellissimo vestito Gucci addosso, ma soprattutto, uno splendido compagno accanto. 

Parlaci di te e di come sei diventata un’influencer.

Mi chiamo Martin Lara, ho iniziato con un blog chiamato bymyheels (por mis tacones). Quando ho finito l’università – ho studiato empresa (economia aziendale), ho fatto un master in comunicazione di moda e bellezza (10 anni fa) e così ho scoperto il mondo dei blog. Tutti gli stilisti che venivano a fare lezione ci parlavano del fatto che i blog sarebbero stati il futuro e così ho iniziato ad investigare un po’ e ho scoperto blog in Italia, Francia, USA, che mi sono piaciuti molto e quindi ho deciso di creare il mio.
Dopo aver iniziato il blog da 5 anni, Instagram divenne forte e me ne  accorsi. Adesso sto lavorando con entrambi.

“When I make other people happy, that makes me happy as well.”

Come funziona un blog tour? Ne hai fatti molti?

All’inizio il blog era solo di moda e facevo foto col mio stile a Madrid, nelle strade della città. Ma con il tempo, la gente voleva sapere sempre di più di me e quindi marche di bellezza, di life style, ristoranti, mete turistiche  iniziarono a mettersi in contatto con me e questo mi ha concesso di iniziare a viaggiare per il mondo verso diverse mete e città. Abbiamo visitato la Francia, l’Italia e adesso stiamo iniziando con l’America del Nord.

Le foto del tuo profilo sembrano tutte professionali, quanti shooting fai al mese?

3 post a settimana nel blog. 1 o 2 foto su Instagram. Sicuramente facciamo foto tutti i giorni, quando viaggiamo ne facciamo tantissime per poter conservare i contenuti e, una volta a Madrid, poter continuare a condividere le foto con i followers.

Quanto tempo passi al telefono per lavoro? Sei seguita da un’agenzia che facilita il tuo lavoro?

Sono praticamente tutto il giorno dipendente dal telefono, perché dobbiam,  ovviamente, star dietro ai commenti, rispondere a tutte le persone che mi scrivono, che mi chiedono cose, rispondere ad email di lavoro, proposte dei brand. Facciamo tutto il mio compagno ed io.

Lavorando sulla tua immagine, segui delle regole precise per “mantenerti in forma”?

Sicuramente adesso è di moda il tema della vita sana ed è anche importante. Ed è importante comunicarlo e trasmetterlo alla gente che ci segue.
In particolare adesso, con il tema del matrimonio (mi sposo tra un mese), sto facendo molta attenzione allo stile di vita e sto provando a trasmetterlo alla gente che mi segue.

Un’influencer del tuo calibro può essere considerata una celebrity. Ricevi numerosi inviti a feste ed eventi esclusivi?

In realtà, considero essere influencer una professione; da quando ho finito l’università e ho studiato i due master in relazione a questo settore, ho iniziato a lavorare e sono entrata nel mondo del lavoro. Quindi la considero una professione, ma chiaramente ti segue molta gente verso la quale devi essere affettuosa e devi avere attenzioni, perché è una comunità che ha molti anni e alla fine considero come amiche le mie followers, come se fossero delle sorelline!
Quindi, a mio parere, essere influencer non vuol dire essere celebrity, anche se in alcuni paesi è così.
In Spagna preferisco essere una influencer, se mi chiamano a New York e mi chiamano celebrity, perfetto! Ma considero la mia professione come quella di una persona normale che ha un lavoro!

Ti è mai capitato di vivere un episodio spiacevole in un contesto di lavoro?

Dunque, è un lavoro che svolgo da molti anni e spero di continuare a farlo per molti altri! Sicuramente, come in tutti i lavori, ci sono momenti più facili, momenti più complicati ma è parte della vita e in realtà non ricordo nulla di concreto a riguardo. Qualche giorno è migliore, altri peggiori ma come tutti! Nel mio caso, fortunatamente, non ho dovuto vivere nessun episodio tanto spiacevole!

Quali sono secondo te le caratteristiche fondamentali per diventare influencer?

Primo, avere molta voglia. E’ una professione che richiede molto tempo.
Per questo, non è facile se non hai voglia e sin dal principio speri soltanto che vada tutto bene; può essere complicato.
Secondo, se hai l’opportunità di formarti nel settore della moda, in reti sociali, marketing online, marketing 4.0 fallo, subito! – quando ho iniziato io non c’era molta possibilità ma ora si.

Come si evolverà secondo te questo settore nel prossimo futuro?

Da quando ho iniziato, molte cose sono cambiate. Molta gente mi chiede se questa professione sparirà. Io non credo, ma sicuramente cambierà. Abbiamo iniziato solo nel blog di moda, adesso siamo arrivati a mostrare uno stile di vita, attraverso Instagram ed il blog. C’è stata una grande evoluzione e sicuramente continuerà così.
Tutti quelli che hanno a che fare con questo settore, però, devono stare attenti a queste cose e devono confrontarsi con questo tipo di mercato e adattarsi a quello che potrebbero aspettarsi in un futuro, tra  5 mesi, un anno. 

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