MARICA CIPRIANI
Marica Cipriani intervistata per Influencers Kings

Ciao Marica, come hai cominciato il lavoro di influencer? Sei molto giovane e la curiosità è tanta.

Tutto è cominciato nel 2015 quando decisi di partecipare a Siciliescion, il contest organizzato da Sportivo Emozioni Sensazioni, un noto negozio di abbigliamento a Giarre. La vincitrice (decretata mediante le votazioni online del pubblico di Facebook) avrebbe firmato un contratto annuale come fashion blogger e si sarebbe impegnata a pubblicare foto degli outfit sui social network e a scrivere articoli di moda sul loro blog aziendale. Indovinate un po’ chi vinse quell’edizione?

Chi fa da sé fa per tre!

Fare l’influencer è un lavoro “privilegiato”, tantissime persone ti seguono perché ti considerano bella, dolce, attraente, simpatica e tanti altri aggettivi positivi che sono necessari per poter fare quello che fai oggi. Non tutte le persone hanno la capacità di ispirare la fiducia, l’affetto e la stima di migliaia di sconosciuti. Come ti poni rispetto a questa constatazione?

Non è tutto oro quello che luccica. Proprio per tutte le qualità che hai appena elencato spesso e volentieri il mio profilo attira anche parecchi haters. In questi anni ho sperimentato vari modi per interagire con i miei followers e dopo vari tentativi ho capito che ciò che apprezzano di più è la verità e la genuinità dei contenuti. Mi spiego meglio: spesso preparo dei post in precedenza per guadagnare tempo o semplicemente per una questione di organizzazione e sembra che loro se ne accorgano e sviluppino meno interesse rispetto ad una foto pubblicata “live” o quasi. Per assurdo gli scatti effettuati con il cellulare sono più visualizzati degli scatti professionali provenienti da shooting fotografici. Ragion per cui, quando posso, cerco di effettuare pubblicazioni e contemporaneamente documentare con Instastories attinenti al post per dimostrargli che “è vero che quel giorno ho fatto quella cosa”. Spesso il mondo dei social è un mondo fittizio, dove facciamo vedere solo quello che gli altri vorrebbero vedere… avete mai visto la serie tv The Black Mirror? Ve la consiglio.

Ti capita di incontrare dal vivo i tuoi followers?

Mi è capitato di incontrare qualche fan, ma di solito quelli che si avvicinano per parlare sono i maschietti. Le femminucce sanno chi sono e fanno finta di non saperlo, ma non c’è luogo in cui io  mi giri e non mi senta osservata, ed è soddisfacente quando noto che scorrono le foto sul mio Instagram attraverso il riflesso delle lenti dei loro occhiali!

Hai progetti diversi per il futuro o intendi crescere in questo settore?

Non posso negare che non mi dispiacerebbe continuare ad emergere nel campo della moda, ma il mio obiettivo principale al momento è quello di conseguire la laurea in Farmacia. Mi sono da poco ri-trasferita a Siena, dove frequento l’Università e studio per sostenere gli ultimi esami. Un giorno desidero unire in modo intelligente il mio lavoro da farmacista con quello da influencer e lo farò attraverso internet, il mezzo più potente al mondo per connettere il cliente alle proprie esigenze.

Che rapporti hai con i brand che ti si propongono? Ti occupi personalmente delle relazioni e degli accordi con loro o ti affidi ad un’altra persona che fa le tue veci?

La maggior parte delle volte sono i brand che mi contattano tramite e-mail o Instagram per richiedere informazioni e costi, altre volte sono io stessa a contattare loro nel caso in cui qualcuno mi piaccia in modo particolare. Quindi si, mi gestisco da sola anche perché, come si suol dire, chi fa da sé fa per tre. 

Quanta selezione fai sugli articoli che ti propongono? Hai mai rifiutato un lavoro e se si perché?

La quantità di richieste di collaborazione che ho ricevuto in questi anni non è quantificabile perché sono state davvero troppe. Inizialmente ne accettavo la maggior parte e questo mi è servito per poter creare contenuti diversi grazie al materiale a disposizione e per farmi conoscere sempre di più sul web, grazie ai repost e all’uso degli #hashtagOggi invece mi trovo ad accettare una richiesta su 3, dal momento che non tutte le aziende sono disposte a pagare e/o, a quanto pare, non tutti i brand possono permettersi di farlo.

Come gestisci la vita privata con il lavoro? Sono due facce della stessa medaglia?

I miei followers amano le foto della vita quotidiana, quindi capita che prima di uscire di casa  indosso capi che devo ancora postare sul mio profilo e sfrutto l’amica, l’amico o mia madre per fare “i miei 5 minuti di shooting” in modo da unire appunto l’utile e il dilettevole. E’ vero che per mantenere alte le “impressions” sarebbe ideale pubblicare almeno una foto al giorno, ma siamo diventati tutti troppo schiavi di questa tecnologia, per cui un paio di giorni alla settimana mi riservo il lusso di rifiutarmi di pubblicare, per protesta.

I post promozionali li costruisci insieme al brand, te ne occupi personalmente in base alla tua inventiva oppure il brand ti fornisce indicazioni specifiche?

E’ capitato pochissime volte che il brand mi desse delle direttive sullo scatto da realizzare, come per esempio nel post che ho realizzato per uno struccante della Garnier, io non avrei mai mostrato un dischetto sporco sul mio profilo!

Puoi tenere i prodotti che promuovi?

E me lo chiedi? Certo che si, non vado a fare shopping ossessivo-compulsivo da un sacco di tempo! Ormai lo shopping mi arriva a casa un giorno si e un giorno no con DHL.

Quali sono le tue aspettative e i tuoi desideri per il futuro?

Se fino ad ora non ho creato un blog di moda l’unico motivo consiste nel fatto che purtroppo finora le mie priorità me lo hanno impedito. Parliamoci chiaro, non mi laureerei più se avessi un sito online da gestire giorno dopo giorno! Sono già un tipo che si distrae facilmente… ma come avevo accennato prima la mia ambizione è quella di diventare una brava farmacista e perché no magari diventare la prima dottoressa influencer del web!

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